Consiglio N.8 – Bruciori di stomaco dopo cena? Così li eviti

Il bruciore di stomaco dopo cena è un sintomo frequente, spesso causato da ciò che si mangia o che si beve. Ma con un po’ di attenzione si può evitare.

Il bruciore di stomaco, in medicina pirosi o acidità gastrica, è un sintomo talmente frequente che è difficile trovare persone che non ne abbiano mai sofferto, e le cause possono essere molte.

Nella maggior parte dei casi si tratta di gastrite acuta, ovvero dell’occasionale infiammazione della parete gastrica interna dovuta alla quantità e alla qualità dei cibi assunti, e si verifica vicino al pasto.

Se, invece, acidità e bruciore arrivano entro i primi trenta minuti successivi al pasto insieme al dolore, potrebbe trattarsi di ulcera gastrica.

Infine, se il bruciore si accompagna a rigurgito acido, con tutta probabilità si tratta di reflusso gastroesofageo.

Lo stile di vita…

Fermo restando che quando l’acidità di stomaco diventa abituale e si accompagna a dolore è bene parlarne al proprio medico, ecco qualche consiglio per evitare comunque che un banale disturbo sporadico, possa diventare un problema cronico e più serio.

Per prima cosa sono da evitare le cene consumate sotto stress, in piedi e troppo abbondanti, ricche di grassi e di qualche bicchiere di troppo (specie se vino bianco).

Buona abitudine è mangiare seduti comodamente, non coricarsi subito dopo il pasto (una breve passeggiata può essere utile), evitare movimenti che aumentano la pressione addominale (flessioni del busto) e non indossare indumenti troppo stretti.

Nonché, abolire il fumo di sigaretta che possiede un’azione dannosa diretta sulla mucosa gastrica.

E poi, ricordarsi di masticare lentamente per evitare che grossi pezzi di cibo arrivino allo stomaco senza aver subito la prima, seppur parziale, digestione che avviene in bocca.

…e la dieta

Sono da evitare comunque: i cibi ricchi di grassi saturi (salumi e insaccati, formaggi fermentati, strutto, lardo, panna, burro fuso, carni rosse troppo grasse e dolciumi) e le cotture troppo speziate, elaborate, a temperature elevate o troppo prolungate (fritti, soffritti, bolliti e stracotti con vino e spezie irritanti).

Sono nemici dello stomaco anche l’alcol, il caffè, il tè, la menta, le bevande ghiacciate, colorate e troppo gasate, il succo di pomodoro, la senape forte, il ketchup, la mostarda, gli agrumi e le spremute, i succhi di frutta in generale e anche il cioccolato.

Una nota a parte merita il latte che, se da un lato è in grado di tamponare l’acidità dello stomaco e ha, pertanto, un immediato effetto positivo, dell’altro è ricco, specie quello intero, di grassi e proteine che potrebbero rallentare la digestione.

Rimedi farmacologici

Per alleviare velocemente l’acidità che compare dopo un pasto ricco o troppo abbondante si può ricorrere a prodotti a base di bicarbonato, che hanno un effetto immediato poiché tamponano l’iperacidità.

Se il disturbo invece non è occasionale o è accompagnato da rigurgiti acidi potrebbe essere utile il trattamento con farmaci diversi, che agiscono direttamente sulla produzione gastrica di acido. In questo caso è meglio affidarsi al consiglio del farmacista di fiducia o del medico.

Autore: Patrizia Maria Gatti

Fonte: www.saperesalute.it

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DISCLAIMER MEDICO

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e non vi è alcuna garanzia sul fatto che siano accurate: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico, nulla può essere interpretato come un tentativo di offriere un’opinione medica.

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