Consiglio N.10 – Candidosi, le regole della prevenzione

Colpisce soprattutto le donne, ma non risparmia l’uomo ed è molto diffusa, specie nella stagione calda. È la candidosi. Ecco dieci regole per prevenirla.

Prurito intenso nella zona genitale, al quale può associarsi bruciore e infiammazione. E caratteristiche perdite dal tipico aspetto ”a latte cagliato”. Così si presenta la candidosi, la più frequente infezione provocata da funghi che colpisce l’apparato genitale.

Il disturbo interessa circa il 75% delle donne almeno una volta nella vita. Nella grande maggioranza dei casi il patogeno responsabile è la Candida albicans, che fa parte della normale flora batterica vaginale e soltanto in alcuni casi prolifera in modo anomalo sulle mucose e sulla pelle.

Molti i fattori favorenti l’infezione

I fattori che possono favorire l’insorgenza dell’infezione sono molteplici: dalle terapie antibiotiche all’uso di contraccettivi orali, di estrogeni o di corticosteroidi.

Così come la presenza di malattie predisponenti quali il diabete o di condizioni che indeboliscono il sistema immunitario o la normale flora batterica protettiva.

Nonché alcune abitudini come quella di indossare biancheria in tessuti sintetici o troppo stretta.

Anche il clima caldo e l’umidità favoriscono lo sviluppo dell’infezione. Per questo si deve fare particolare attenzione quando si frequentano palestre, docce e piscine. E durante l’estate.

Sebbene molto più frequente nelle donne, la candidosi può comparire anche nell’uomo, con comparsa di balanopostiti, infiammazioni che colpiscono la mucosa del glande.

Oltre agli organi sessuali, ci sono altre aree che possono essere interessate dal disturbo: gli spazi tra le dita delle mani e dei piedi, gli angoli della bocca e le sue mucose, le pieghe della pelle in genere, il tessuto attorno alle unghie.

Prevenire in dieci mosse

Ecco come correre ai ripari: dieci semplici regole suggerite dall’Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri per proteggerci dalla candidosi.

1) La biancheria intima deve essere di cotone. Questa fibra naturale infatti, meglio di qualsiasi altra, garantisce protezione e freschezza.

2) Più attenzione all’igiene. Soprattutto se si fa molto sport, l’igiene intima è importantissima. Facendo attenzione, però, a utilizzare i detergenti adatti: che siano clinicamente testati e garantiscano freschezza.

3) No a troppi lavaggi e scambi di asciugamani. In caso di mestruazioni o intensa attività sportiva sono adatti lavaggi frequenti, mentre in tutte le altre situazioni meglio non esagerare: si rischia di alterare i naturali meccanismi di difesa. E, comunque, non usare asciugamani utilizzati da altre persone che potrebbero avere la candidosi: ci si potrebbe contagiare anche così.

4) Usare sempre detergenti intimi e non saponi o bagni schiuma. Anche sotto la doccia, per le parti intime non utilizzare il bagnoschiuma o il sapone, che possono essere troppo aggressivi per le mucose.

5) Attenzione al pH. L’ambiente delle parti intime dev’essere acido (indispensabile per le donne in età fertile) o neutro (indicato per chi è in menopausa, post-menopausa e per le bambine). Scegliere quindi detergenti liquidi adatti, con un pH leggermente acido e testato clinicamente.

6) Assorbenti interni. Vanno bene, sono più confortevoli ed evitano di irritare le mucose esterne. Ma devono essere cambiati spesso: mai tenerli più di 6-8 ore.

7) Assorbenti esterni. Per un adeguato comfort intimo devono anch’essi essere cambiati spesso e, se si vuole, alternati con quelli interni.

8) No al costume bagnato. In piscina, e soprattutto in spiaggia, non restare a lungo con il costume bagnato: può causare, infatti, alterazioni delle difese naturali aumentando il rischio di irritazioni e predisponendo all’infezione.

9) Sciacquarsi sempre dopo un bagno. Per evitare che il cloro delle piscine o la salsedine del mare causino irritazioni, fare sempre una doccia quando si esce dall’acqua.

19) Attenzione a dove ci si siede. Per evitare la trasmissione e la crescita di germi nocivi non sedersi mai a diretto contato con i bordi delle piscine, sulle panche degli spogliatoi e sulle assi delle toilette, né direttamente sulla sabbia.

Autore: Susanna Trave

Fonte: www.saperesalute.it

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DISCLAIMER MEDICO

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e non vi è alcuna garanzia sul fatto che siano accurate: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico, nulla può essere interpretato come un tentativo di offriere un’opinione medica.

 

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