55 CONSIGLIO L”ANSIA

Ansia: difendiamoci con le erbe

Tensione, nervosismo, eccessiva preoccupazione per gli affetti e il lavoro, per gli eventuali insuccessi. E poi insonnia, pianto che sgorga con facilità, paura della competizione, crollo emotivo.

Sono le facce dell’ansia, una temporanea reazione allo stress che rischia di trasformarsi in malattia quando persiste e impedisce il regolare svolgimento della vita quotidiana.

In Italia ne soffrono 16 persone su 100 e la percentuale, secondo gli esperti, è destinata a salire.

Solitamente i medici prescrivono gli ansiolitici per sedarla. Ma i farmaci non sono l’unico rimedio: un aiuto arriva anche dalla natura, sfruttando le proprietà benefiche di alcune piante.

Per il dosaggio, comunque, è sempre bene rivolgersi a un fitoterapeuta.

Ecco gli ansiolitici verdi

Camomilla. Tra le più note e utilizzate pinte “rilassanti” c’è sicuramente la camomilla (Chamomilla recutita) la cui azione blandamente sedativa dipende dalla presenza di apigenina, che si lega direttamente agli stessi recettori ai quali si legano le benzodiazepine, farmaci ansiolitici. Ciò la rende un rimedio per attenuare l’ansia e l’irritabilità, curare l’insonnia e altri disturbi del sonno, anche se a dosi troppo elevate può indurre effetti opposti.

Valeriana. Anche alla Valeriana officinalis si attribuiscono proprietà sedative sul sistema nervoso centrale e spasmolitiche. Inoltre, favorisce il sonno. Il suo merito sta nell’indurre un innalzamento dei livelli di un neurotrasmettitore, il gaba (acido gamma-amino-butirrico) che ha un effetto inibitorio sul sistema nervoso centrale. Infine, la valeriana può potenziare l’azione della melatonina, sostanza che regola il ciclo sonno-veglia.

Biancospino. I fiori e i frutti del biancospino (Crataegus oxyacantha o monogyna) contengono tannini e flavonoidi in grado di agire a livello del sistema nervoso centrale riducendo l’emotività e gli stati di tensione e migliorando il sonno.

Passiflora. Detto anche Fiore della passione, la Passiflora incarnata contiene alcaloidi, pectine e flavonoidi in grado di legarsi ai recettori cerebrali per le benzodiazepine, producendo gli stessi effetti ansiolitici e sedativi di tali sostanze farmacologiche. Possiede pertanto attività calmante sul sistema nervoso centrale e sui centri del sonno.

Tiglio. Questa pianta, il cui nome scientifico è Tilia tomentosa, contiene svariati principi attivi tra cui tannini, efficaci nella cura delle sindromi ansiose e dell’insonnia che da tali condizioni deriva.

Escolzia. L’Eschscholtzia californica è in grado di ridurre l’attività delle cellule della corteccia cerebrale, favorendo il rilassamento muscolare e stimolando il sonno, e possiede anche azione antidolorifica perché agisce come sedativo del sistema nervoso centrale. Agisce efficacemente nelle donne, meno negli uomini.

Melissa. Questa pianta (Melissa officinalis) è un ottimo rimedio contro le insonnie sporadiche, specie quando sono causate da una incapacità a rilassarsi a causa di ansie e stress temporanei. Lievemente calmante migliora il sonno e riduce i risvegli notturni. Sebbene anche tisane e infusi siano efficaci, quando è possibile è sempre meglio affidarsi agli estratti secchi titolati delle piante medicinali. Questo perché in tali preparazioni i principi attivi sono più concentrati e le dosi sono controllate e uniformi.

Sveva Salvini

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